Bilancio della Consiliatura 2010-2015

Gentili cittadini,
siamo orgogliosi di potervi presentare questo documento, che testimonia come nei cinque anni del nostro mandato la quasi totalità degli impegni presi con Voi (mediante il programma elettorale del 2010) siano stati rispettati.
Il tutto è avvenuto in uno scenario diverso da quello ipotizzato nel 2010 perché sono diminuite inesorabilmente le risorse a disposizione: in cinque anni le casse del Comune hanno registrato una riduzione superiore a 400.000 euro di contributi provinciali da destinare alla spesa corrente, a cui vanno aggiunti i mancati introiti dell’addizionale comunale all’IRPEF, da noi eliminata immediatamente, che ammontava a oltre 270.000 euro annui.
Per far fronte alle ridotte risorse abbiamo messo in campo una notevole riduzione delle spese e l’ottimizzazione delle risorse proprie dell’ente.

L’elenco delle cose fatte:

(qualora vi fossero difficoltà di visualizzazione, è possibile scaricare il documento al seguente indirizzo: bilancio della consiliatura 2010-2015 (formato pdf, 1.5MB).

“Voto in Vallagarina, rivoluzione dei giovani”

di Luigi Zoppello – l’Adige 2 giugno 2010

Il voto in Vallagarina ha portato una «rivoluzione», con Rovereto che dà l’addio a Valduga, Ala che si smarca dal «mellarinismo», Mori che rimanda Turella a lavorare e Villa Lagarina che conferma Manica dopo una legislatura agitata. È la vittoria dei giovani, l’affacciarsi di una bella generazione di ragazzi sotto i 40 anni che spazzano via tanti volti noti sulla scena da una vita.

Si potrebbe partire da Andrea Miorandi: lunedì ha compiuto 36 anni e il suo avversario Valduga gliel’ha rinfacciato in piazza: «giovanetto», l’ha apostrofato. Dimenticandosi che a 36 anni Dellai era sindaco di Trento, e pure Pacher. Alcide Degasperi era deputato a Vienna a 32 anni. E pure Guglielmo Valduga, quando era sindaco Dc di Terragnolo, era forse definibile «giovanetto». Quello che più ha impressionato di Miorandi, però, è stato il gruppo che lo ha aiutato nella campagna elettorale. Una bella squadra di giovani – in alcuni casi giovanissimi – che lunedì sera erano in piazza a Rovereto. Se a festeggiare erano in tanti (compresi alcuni «infiltrati» in giacchetta che si sono subito infilati sul carro dopo aver lavorato altrove per tutto un mese), la prima fila compatta era un «pacchetto di mischia» fatto di entusiasmo e voglia di fare. Una bella cambiale sul futuro della politica.

La stessa impressione l’ho ricavata a Mori: bella gente, giovane e competente, già inserita nella vita sociale e civile dell’associazionismo locale. Caliari ha ricevuto da loro una spinta eccezionale, sia sul piano operativo (mail, sito, sms, filmati, volantini), sia sul piano dell’energia contagiosa che gli hanno trasmesso. Il suo sfidante Sandro Turella è parso essere l’immagine stessa della «vecchia» politica, e non vuole essere un insulto: sto parlando proprio di linguaggi, freschezza e forza fisica. Una politica che parla alle segreterie e si riunisce nelle stanze, mentre fuori un bel venticello fresco spazza via le nuvole e raduna i voti.

Altro esempio: Villa Lagarina. Se Alessio Manica è condannato a tenersi addosso l’etichetta di «giovane sindaco» per tutta la vita (con quella faccia un po’ così, con quei capelli un po’ così), basta vedere la composizione del nuovo consiglio per tastare con mano l’ondata di ulteriore novità. E pensare che qui il «vecchio» della politica è rappresentato da gente come Romina Baroni, Pizzini e Serena Giordani!

Infine Ala: lo stesso Narciso Brusco, sconfitto, ha dovuto ammettere che «Luigino Peroni ha vinto perché aveva nelle liste delle belle teste pensanti, che noi non avevamo». Ma non è solo quello: è che Peroni (e il Pd) hanno puntato tutto su quei ragazzi della Bussola che sono una bella pagina nella storia della democrazia in Trentino. Gente che ha preso l’iniziativa, ha raccolto migliaia di firme per chiedere un cambio deciso nelle regole del consiglio provinciale, dalla rappresentanza effettiva dei cittadini alle indennità, e ancora stiamo aspettando che da Trento arrivi loro una risposta degna di questa causa. Anche il consiglio comunale di Ala, per i prossimi cinque anni, sarà infarcito di «ragazzi» sotto i 40 anni che sono il futuro di questa terra e che meritano un applauso per essersi messi in gioco.

Qualche anno fa il presidente della giunta provinciale Dellai disse che il Trentino ha bisogno di investire in contemporaneità: parlava di colmare il gap fra questa nostra terra pasciuta e altre zone dove il passo è più lungo e più veloce. Di quella stagione di belle intenzioni resta poco, tanto è vero che abbiamo speso un patrimonio per ricordare Andreas Hofer. E pure le piantine nel Vivaio dellaiano sono appassite perché il padrone si è dimenticato di dar loro da bere. In conclusione: ha vinto il Pd? Forse. Ha vinto la coalizione dove si è presentata unita? Anche.

Alla fine, ha vinto chi ha affidato le chiavi della macchina ad una nuova generazione. E quelli come me, che hanno passato i cinquanta, sarebbe ora che si facessero da parte per non farsi investire. Abbiamo già dato; cari ragazzi, adesso tocca a voi.

l.zoppello@ladige.it

Grazie!

Ringraziamo tutti gli elettori che ci hanno premiato. Il nostro è un risultato importante.

Complimenti a Narciso Brusco e alla sua coalizione.

Un grazie Luigino e a tutti coloro che si sono spesi per questo successo.

Ora inizia una nuova stagione per Ala.

Ferrante e l’Upt cacciatori di poltrone

di Paolo Mondini, circolo Pd – Ala, 27 maggio 2010

Il signor Ferrante, responsabile dell’Upt per gli enti locali, sull’Adige dà una sua tutta personale lettura dei rapporti Upt-Pd ad Ala, tutta personale e del tutto falsata. Il Pd ad Ala ha proposto fin da dicembre a Upt e Patt l’alleanza provinciale. Si è trovato di fronte ad attendismi e rinvii fino a quando, si era a febbraio, si è sentito dire dai rappresentanti dell’Upt locale che, nonostante si condividessero l’analisi sulla situazione alense e le ipotesi di programma formulate, c’erano «sensibilità» che non consentivano l’accordo. In sostanza per Upt e Patt il Pd era inaffidabile per il governo della città. Il Pd è andato avanti con il suo progetto, lo ha confrontato e condiviso con i cittadini in una lunga serie di incontri pubblici. E alla fine ha anche scelto, sulla base di una concreta consonanza di idee e programmi, l’alleanza con la lista dei giovani della Bussola. E ha anche accettato il candidato da loro proposto, Luigino Peroni. Ha scelto quindi di privilegiare il progetto rispetto alle persone e ha rinunciato a un candidato di bandiera, (anche su questo quindi Ferrante dice una gran sciocchezza), e comunque dichiarandosi ancora disponibile all’allargamento della coalizione ai partiti del quadro provinciale. Nei successivi abboccamenti l’Upt ha semplicemente posto una pregiudiziale sui nomi di candidato sindaco che lui stesso proponeva; di più, pur dichiarando «piena condivisione» alle linee programmatiche oggetto dell’accordo Pd-Bussola, ha rifiutato un confronto sereno tra le possibili candidature, Peroni, ovviamente, compreso. Che i dirigenti dell’Upt locale, ma probabilmente soprattutto il loro potente referente provinciale, e con loro anche gli amici del Patt, abbiano posto la questione in termini puramente personalistici e di potere è quindi del tutto evidente. Se ci fosse stato bisogno di un’ulteriore plateale conferma dello stile e dello spirito che ha guidato le scelte di Upt e Patt, questa è arrivata di lì a poco con l’alleanza, a dir poco anomala, con il Pdl, ancorché mascherato da civica e arriva adesso, per il ballottaggio, con l’ammucchiata strumentale con altre due civiche. La verità, i fatti sono questi, signor Ferrante. E forse c’è solo da meditare sui «valori» che hanno ispirato questi comportamenti. Cosa che sembrano aver fatto gli elettori il 16 maggio. E che crediamo faranno domenica prossima, avendo dimostrato di aver capito da che parte sta la disponibilità a lavorare per la comunità, in trasparenza e senza dipendere da potentati o padrini, e da che parte sta invece la voglia di occupare seggiole, a qualunque costo e indipendentemente da progetti, programmi, contenuti e metodi.

Narciso Brusco rifiuta il confronto pubblico con Peroni

di Luigino Peroni – Ala 24 maggio 2010

L’Adige mi comunica che il mio avversario Narciso Brusco ha rifiutato il confronto pubblico che il giornale aveva organizzato per questa sera. Sarebbe facile far dell’ironia su questa “fuga”, ma la cosa non mi interessa. Non mi sembra però una scelta corretta: togliamo ai cittadini un’occasione e una possibilità per ascoltare, per valutare e decidere responsabilmente. Non è un bel servi zio alla democrazia.

Io e la mia coalizione comunque andiamo avanti come abbiamo fatto fin qui. Abbiamo costruito il nostro programma assieme ai cittadini, confrontandoci apertamente con loro, lo abbiamo presentato in tanti incontri pubblici, ascoltando suggerimenti e critiche. Lo faremo ancora anche in questi giorni, nelle frazioni e ad Ala mercoledi sera.

Trasparenza e partecipazione sono due punti fermi del nostro progetto e due impegni forti che responsabilmente ci siamo assunti nei confronti dei cittadini.

Il nostro voleva e vuol essere un messaggio di speranza, per una stagione nuova per Ala, per un diverso sistema di amministrare, trasparente e partecipato appunto, che consenta di dar la parola ai cittadini, di recuperare tante risorse e competenze che nella nostra comunità ci sono e possono esser messe a frutto, per il bene comune.

Il 16 maggio i cittadini hanno detto di aver capito questo messaggio. Per coerenza ma anche per rispetto di questa indicazione non potevamo certo cercare apparentamenti strumentali o alleanze sottobanco.

Il 16 maggio gli elettori hanno premiato il nostro progetto di rinnovamento e hanno indicato anche una possibile nuova squadra di governo. E’ una squadra che ha al suo interno tutte le competenze per amministrare bene. E’ una squadra che può contare su persone con una consolidata esperienza amministrativa, ma anche –ed è la prima volta che ad Ala succede— sulla presenza significativa di tante donne e di tanti giovani che non hanno dalla loro solo la prerogativa dell’età, ma possono vantare impegno e preparazione ed una ormai consolidata presenza nel tessuto sociale locale, associativo ed imprenditoriale.

Per questo ho fiducia che anche domenica prossima questa scelta venga confermata e che il mio e nostro progetto, un progetto di cambiamento reale, di crescita e di rilancio per Ala, possa esser premiato.

Ed ora un ultimo sforzo

Lo scorso 16 maggio la nostra lista, formata unicamente da giovani, ha ottenuto un notevole risultato (512 voti pari all’11,25%).
Per questo noi rivolgiamo un grazie sincero agli elettori che ci hanno dato fiducia.

Domenica 30 maggio si tornerà a votare per scegliere il futuro sindaco di Ala. Se i risultati del primo turno saranno confermati, i giovani della Bussola che entreranno in Consiglio Comunale saranno quattro!
Questo grazie alle preferenze espresse dagli alensi e grazie al nostro candidato sindaco Luigino Peroni, che non ha cercato scambi di poltrone in vista del ballottaggio. Qualsiasi apparentamento, infatti, avrebbe automaticamente lasciato fuori dal Consiglio proprio i giovani.
Noi quindi rinnoviamo il nostro ringraziamento a Luigino Peroni per essere rimasto coerente al progetto concordato, basato sulla convinzione che ad Ala serva un rinnovamento nelle persone e, soprattutto, nei modi di operare.

Chiediamo di supportarci ancora una volta, votando, domenica 30 maggio, Luigino Peroni e permettendo così la riuscita del nostro progetto che punta ad una città migliore.

La Bussola di Ala

Elezioni Comunali Ala 2010: risultati

Ringraziamo tutti gli elettori de “La Bussola di Ala” per il grande risultato raggiunto! I 512 voti (11,25 %) raccolti dalla nostra lista rappresentano il desiderio della nostra comunità di rinnovamento e di gioventù.
I risultati complessivi si possono vedere cliccando sul sito del Comune.

Ora ci aspetta un ultimo sforzo per cambiare veramente la nostra città:
domenica 30 maggio scegli Luigino Peroni per dare continuità al nostro progetto!

 

 

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[easychart type=”horizbar” title=”La Bussola di Ala ~ Voti di preferenza” groupnames=”Preferenze di Lista” valuenames=”Fracchetti Andrea,Zomer Luca,Grigoli Omar,Marchiori Silvano,Debiasi Emiliano,Lorenzini Manuel,Lorenzi Mauro,Zambelli Monica,Pinter Corrado,Parmesan Stefano,Bertè Alice,Lorenzini Barbara,Galli Juri,Menolli Tommaso,Marchiori Camilla,Oros Daniel Sorin,Liberi Simone,Cazzanelli Loris,Zerbini Elena,Paganella Chiara” group1values=”140,111,87,70,42,42,36,36,27,24,23,23,22,21,19,19,18,12,4,0″]

I candidati 2010

Ecco i 20 candidati alla carica di consigliere comunale de “La Bussola di Ala” che sostengono Luigino Peroni alla carica di Sindaco.


Luca Zomer 31 anni di Muravalle,
laureato in scienze e tecnologie agrarie all’Università di Padova. Dipendente pubblico.

Alice Bertè 24 anni di Chizzola,
laureata in Economia e Gestione Aziendale
all’Università di Trento. Impiegata amministrativa.
Loris Cazzanelli 23 anni di S. Margherita,
Enotecnico e laureando in Viticoltura ed Enologia
all’Università di Trento e Udine.
Emiliano Debiasi 24 anni di Ala,
laureando in Ingegneria Civile all’Università di Trento.
Andrea Fracchetti 33 anni di Ala,
laureato in Economia e Commercio presso l’Università
di Trento. Impiegato bancario. Sposato con Elisa.
Juri Galli 34 anni di S. Margherita,
laureato in Ingegneria Civile Edile all’Università di Trento.
Libero Professionista. Sposato con Alesssandra.
Omar Grigoli 31 anni di Serravalle,
laureato in Economia e Commercio presso
l’università di Trento. Imprenditore. Sposato con Sara.
Simone Liberi 23 anni di Ala,
studente di Economia e Gestione aziendale
all’Università di Trento.
Mauro Lorenzi 31 anni di Ala,
perito industriale. Imprenditore cooperativo.
Sposato con Elisabetta.
Barbara Lorenzini 41 anni di Serravalle,
dipendente patronato INCA. Sposata con Roberto e
mamma di due bambini.
Manuel Lorenzini 23 anni di Serravalle,
geometra. Cintura nera 1° grado di Kick Boxing e
consigliere A.S.D. Oriental Combat Team Rovereto.
Camilla Marchiori 22 anni di S. Margherita,
educatrice nei nidi di infanzia e nei servizi integrativi.
Silvano Marchiori 26 anni di Chizzola,
laureando in ingegneria meccatronica
presso l’Università di Trento.
Tommaso Menolli 19 anni di Ala,
diploma di perito agrario a indirizzo agro-industriale
e studente di Servizio Sociale presso l’Università di Trento.
Daniel Sorin Oros 36 anni di Ala,
diplomato e dipendente presso la ditta Ninz.
Sposato con Laura e papà di un bambino.
Chiara Paganella 22 anni di Ala,
diplomata in Scienze Sociali, impiegata.
Sposata con Gabriele.
Stefano Parmesan 23 anni di Marani,
laureato in Scienze Informatiche
all’Università di Trento.
Corrado Pinter 22 anni di Ala,
studente di scienze politiche all’Università di Bologna.
Monica Zambelli 26 anni di Ala,
laureata in Gestione e conservazione dei beni culturali
all’Università di Trento. Impiegata amministrativa.
Elena Zerbini 27 anni di Ala,
diploma di parrucchiera. Lavora in macelleria.

Il Candidato Sindaco: Luigino Peroni

Luigino Peroni è nato ad Ala 58 anni fa e vive da sempre a Serravalle. Laureato in Economia e Managment, lavora come ispettore dell’INPS ed è responsabile regionale del centro studi ANIV (Associazione Nazionale Ispettori di Vigilanza).

Sposato, ha due figli. Da sempre impegnato nel volontariato è stato 25 anni nel direttivo della scuola materna di Serravalle con carica di presidente o vicepresidente. Attualmente è componente del consiglio di amministrazione del Centro Trentino di Solidarietà Onlus (Cts), un’associazione che si occupa del disagio sociale e più in particolare del recupero dei tossicodipendenti e delle persone con problemi di alcol.

La sua esperienza politica si è formata e accresciuta, a livello comunale, grazie a un Assessorato al bilancio dal 1995 al 2002 e all’elezione come Consigliere dal 2003 ad oggi.